Tiranti

L’impiego dei tiranti nei terreni e nelle rocce trova, di giorno in giorno, sempre più larga applicazione. La stesura delle norme esecutive sia a livello nazionale che internazionale ha inoltre contribuito ad aumentare la loro affidabilità sia come impiego a carattere provvisorio che definitivo. Di seguito, a scopo orientativo, si espone una descrizione delle tipologie di maggior impiego e dei principi generali di applicazione. Il nostro ufficio tecnico, orientato specialmente verso l’ingegneria geotecnica rimane a disposizione per la soluzione di tutti i problemi generali e particolari dei propri clienti.

Il tirante, sia esso ad armatura lenta o pretesa, quando è in opera si compone di:

  • parte di amarro definita bulbo di anco¬raggio;
  • parte libera dove l’armatura può scorrere liberamente senza trasmettere tensione tangenziale apprezzabile al terreno circostante in cui è sigillata;
  • testata di ancoraggio.

Dal punto di vista dell’impiego si possono distinguere in:

  • provvisori, quando il servizio è previsto per un periodo variabile da alcuni mesi a qualche anno (es. sostegno di paratie per eseguire interrati);
  • definitivi (es. per consolidamenti di frane o muri di sostegno).