Micropali

Le applicazioni dei micropali trovano attualmente un largo impiego nel campo delle costruzioni. Realizzati con attrezzature di limitato ingombro e tecnologie particolari, offrono soluzioni razionali ed economiche ai problemi dell’ingegneria del terreno. In particolare essi vengono impiegati con successo nelle sottofondazioni di costruzioni esistenti, nella costruzione di nuove  fondazioni in spazi operativi limitati, nel consolidamento temporaneo o definitivo per le fondazioni di ponti e viadotti, nell’esecuzione di paratie anche in fregio ad altre costruzioni e nella stabilizzazione di frane e scoscendimenti.

In linea di principio è necessario operare a rotopercussione e circolazione d’aria e/o acqua nelle rocce o nei terreni consistenti, ghiaie e ciottoli in matrice sabbiosa compatta, mentre si opera con sola rotazione e circolazione di fluido (acqua-sosp. di bentonite o di polimeri) con terreni sciolti. Il rivestimento è necessario quando si è in presenza di falda o formazioni che all’atto della perforazione non consentono la stabilità del foro con pericolo di occlusione del foro stesso.

Oggi, con l’ausilio di miscele di aria, polimeri e schiumogeni, si riesce spesso a stabilizzare le pareti del foro ed evitare l’uso del rivestimento, che rappresenta un onere sensibile. Si noti che l’uso della tecnologia di perforazione è da valutare in relazione al contesto in cui si opera. In particolare nel caso di ristrutturazioni, in situazioni particolarmente critiche, la rotopercussione potrebbe essere sconsigliata in quanto dà luogo a vibrazioni.